Comune di Trieste

La Polizia Locale denuncia altri due uomini per atti osceni al giardino pubblico “De Tommasini” e un giovane per porto abusivo d’armi

“Dopo il deferimento all’Autorità giudiziaria dei due uomini sorpresi lo scorso 27 gennaio in atti osceni all’interno dei bagni pubblici del giardino “De Tommasini” – esordisce l’Assessore alle Politiche della Sicurezza cittadina de Gavardo – e dopo alcune altre segnalazioni, abbiamo ritenuto opportuno monitorare con massima attenzione quello che per tutta la città è un luogo di relax e svago, frequentatissimo anche dai più piccoli. Sono stati quindi programmati ulteriori servizi di osservazione nel giardino, da parte del Nucleo Interventi Speciali e Nucleo di Polizia Giudiziaria della nostra Polizia Locale, servizi che, alla resa dei conti, si sono rivelati molto utili ed efficaci”.

La mattina del 2 febbraio gli operatori notavano due uomini appartati negli stessi bagni: i due, affiancati e a stretto contatto tra loro, simulavano di usufruire degli orinatoi ma, in realtà, erano intenti a toccarsi reciprocamente le parti intime. Al momento del controllo uno di essi, spostandosi di lato, faceva finta di nulla mentre l’altro, ricompostosi in tutta fretta, cercava di raggiungere l’uscita e darsi alla fuga, ma veniva immediatamente fermato dagli agenti.

I due venivano quindi accompagnati al vicino Distretto di Polizia Locale, nello stesso comprensorio, per l’identificazione: si tratta di B.W. del 1950 e di M.A.L. del 1971.

Dopo gli accertamenti di rito, entrambi venivano denunciati a piede libero per atti osceni (Codice penale, articolo 527) con l’aggravante di aver agito in luogo frequentato da minori e con il potenziale pericolo che potessero accidentalmente assistere alla scena.

Qualche giorno dopo invece, ma sempre all’interno del giardino, un ufficiale di Polizia Locale del Distretto di via Giulia in ordinario servizio di controllo insieme ad una pattuglia del Reparto motorizzato, fermava un giovane in atteggiamento sospetto con altri coetanei, tanto che alla vista delle divise, cercava invano di darsi alla fuga: dopo l’identificazione gli operatori procedevano con l’ispezione1 dalla quale risultava che il ragazzo era in possesso, senza giustificato motivo, di due coltelli a serramanico con lama da 6,5 cm e 8,5 cm, posti subito sotto sequestro; il giovane veniva denunciato per porto abusivo d’armi2.

1 ai sensi del DPR n°309/90, art. 103

2 Codice Penale, art. 699 e Legge n°110/75, art. 4

Agente Gianna

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