Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
Nei primi mesi del 2025, il Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Trieste avviava una complessa attività di indagine a seguito di una formale denuncia presentata dall’ufficio legale dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (ATER), dopo aver subito l’ennesimo furto negli appartamenti, perpetrato da ignoti, con conseguenti plurimi danneggiamenti di migliaia di euro. Tali alloggi di fatto erano pronti per essere assegnati a nuclei famigliari o soggetti bisognosi, ma venivano appunto manomessi a causa del furto dei termosifoni, delle valvole termostatiche e dei serramenti, impedendone quindi l’utilizzo.
“Con grande attenzione e professionalità – riferisce l’Assessore alla Sicurezza Caterina de Gavardo – gli agenti hanno iniziato subito una approfondita attività investigativa, che ha impegnato alcuni mesi, avvalendosi anche delle riprese video di alcune telecamere installate nelle vicinanze dei luoghi dove si sono svolti i fatti”.
Le indagini portavano gli operatori a focalizzare l’attenzione su un gruppo di cinque soggetti, tutti gravati da precedenti di polizia specifici e alcuni di loro già pregiudicati. A loro carico venivano ricondotti i furti in almeno cinque appartamenti, con l’asporto di decine di termosifoni, valvole termostatiche e serramenti in alluminio per un danno che veniva stimato in circa 50.000 euro. Altresì, durante i sopralluoghi, venivano accertati gravi danni agli stessi impianti di riscaldamento, ai portoni di ingresso degli stabili e dei singoli appartamenti tanto da necessitare di importanti interventi di ripristino della funzionalità dei manufatti.
Dopo un’articolata e mirata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste, la Polizia Locale di Trieste ha deferito all’Autorità Giudiziaria 5 persone che dovranno rispondere dei presunti reati di furto in appartamento e danneggiamento aggravati in concorso (artt. 110, 624 bis, 625 e 635 del C.P.).
Si puntualizza che il procedimento penale nei confronti degli indagati pende ancora nella fase delle indagini preliminari e che la loro responsabilità effettiva sarà vagliata nel corso del successivo processo e che non sono fornite generalità degli indagati, né elementi per la loro identificazione.




