“La nostra Polizia Locale – racconta l’Assessore alla Sicurezza Caterina de Gavardo – vanta storicamente, tra i suoi nuclei specialisti, anche un Nucleo di Polizia Edilizia, composto da 6 operatori altamente specializzati che svolgono, in modo costante, una attenta e preziosa attività di tutela del territorio. La Polizia Edilizia spesso lavora in stretta collaborazione con altri Dipartimenti del nostro Comune e con numerosi Enti esterni”.
Durante un controllo ordinario, il Nucleo di Polizia Edilizia della Polizia Locale di Trieste (da qui in poi NPE) ha accertato, nell’area compresa tra via di Peco, via Brovedani e Rio Storto, la presenza di numerosi tralicci metallici della media e/o bassa tensione, nonché delle strutture residue della ex teleferica Italcementi, comprensive di pali di trasmissione e plinti in cemento armato.
Le verifiche hanno evidenziato che tutte le strutture risultavano in condizioni di marcato degrado: metallo fortemente intaccato dalla ruggine, vegetazione spontanea cresciuta lungo i sostegni e segni evidenti di mancata manutenzione. L’analisi delle immagini storiche disponibili su Google Maps ha inoltre consentito di accertare che i manufatti risultavano abbandonati e non più in uso da almeno vent’anni.
Alla luce di quanto rilevato e in applicazione della normativa vigente (L.R. 19/2012, L.R. 19/2009 e D.P.R. 380/2001), il NPE ha trasmesso una dettagliata informativa alla Direzione Centrale Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e all’Ufficio Energia e Impianti del Servizio Ambiente Verde del Comune di Trieste, al fine di attivare le procedure per la rimozione delle strutture dismesse.
A seguito dell’intervento della Polizia Locale, l’attuale società proprietaria dell’impianto ha già avviato le operazioni di demolizione e rimozione dei tralicci della ex teleferica.
Il NPE continuerà a monitorare periodicamente l’area per verificare la completa eliminazione dei manufatti e il ripristino dello stato dei luoghi.




