Il Regolamento di polizia urbana evolve di pari passo con le esigenze della città. Il Consiglio comunale approva le nuove modifiche all’insegna della cittadinanza attiva e della convivenza civile

Sono state approvate, ieri sera in Consiglio comunale, quattro modifiche al Regolamento di Polizia Urbana della nostra città.

“Modifiche importanti, utili e necessarie ad un Regolamento che regola la convivenza civile tra cittadini, che tutela i beni pubblici e contrasta il degrado e l’illegalità. Ma proprio per queste sue caratteristiche deve essere uno strumento flessibile e capace di adattarsi ai cambiamenti che la città vive” – così il commento positivo dell’Assessore alle Politiche della Sicurezza Caterina de Gavardo alla delibera, relativa al Regolamento di Polizia Urbana, approvata ieri in Consiglio Comunale.

La Delibera è arrivata al traguardo finale in Consiglio, dopo esser stata trattata nelle Circoscrizioni comunali e nella Commissione competente.

Una novità importante è la modifica dell’articolo 1, quello dedicato alle “Finalità del Regolamento di Polizia Urbana” che riconosce la possibilità di attivare il controllo di vicinato, quale strumento di cittadinanza attiva, volto alla prevenzione e al miglioramento della vivibilità.

Tra le altre innovazioni si segnala il divieto di attaccare le keybox sui manufatti pubblici o di stare a petto nudo nel centro abitato (ad eccezione dell’area balneare del lungomare di Barcola).

Allargate anche le zone dove opera il Dacur (o di Daspo Urbano): a riconoscimento della richiesta di sicurezza e come concordato con Prefettura, Questura e Forze dell’Ordine.

Agente Gianna

Pagina Facebook ufficiale
della Polizia Locale di Trieste

Contatore incidenti stradali

Rilevati dalla Polizia Locale
dal 1° gennaio al 28 febbraio 2026
Incidenti totali
0
soli danni materiali
0
con feriti
0
mortali
0

Ultime notizie

Ultimi avvisi

Condividi