Comune di Trieste

Incidenti: fuggire non conviene. La PL rintraccia 3 responsabili

Causare un incidente e non assumersene la responsabilità è un comportamento incivile: tutti quelli che lo fanno dovrebbero chiedersi come si sentirebbero se dovessero subire un uguale trattamento. Ricordiamo che in caso di incidente stradale è obbligatorio fermarsi, prestare soccorso se ci sono feriti e fornire i dati utili ai fini assicurativi alla controparte. L’omissione di soccorso è un reato che implica un processo penale con spese annesse, la parcella dell’avvocato e il risarcimento alla parte lesa.

Nell’ultima settimana gli agenti della Polizia Locale hanno rilevato tre incidenti con fuga tutti risolti grazie alla professionalità e dedizione al servizio della Comunità.

Il primo è accaduto in via Gramsci dove un veicolo in transito finiva contro un’autovettura Smart, regolarmente parcheggiata dileguandosi subito dopo. Contemporaneamente alla Sala Operativa arrivava una segnalazione per la presenza in via Costalunga all’altezza della struttura sanitaria “La Maddalena” di due persone di sesso maschile in evidente stato di ebbrezza intente a raccogliere alcuni pezzi di una Citroen C2, caduti sul manto stradale.

Gli agenti grazie alla segnalazione della probabile targa del veicolo, fornita dal proprietario del veicolo danneggiato in via Gramsci e dalle ricerche effettuate in zona, riuscivano a intercettare vicino alla residenza il proprietario della Citroen che stava rientrando a casa.

L’uomo una volta identificato V.A le sue iniziali del ’72 veniva sottoposto alla prova dell’etilometro registrando un tasso alcolico di 2.07 g/l1; l’uomo si dichiarava estraneo però all’incidente di via Gramsci. Visto il tasso alcolico elevato l’uomo pur estraneo all’incidente è stato sanzionato per la guida in stato di ebbrezza grave (con spese legali, sospensione della patente, decurtazione dei punti e il sequestro del veicolo ai fini della confisca.)2.

A seguito di ulteriori indagini gli operatori riuscivano a rintracciare il responsabile, un uomo V.D. le sue iniziali del ’71 il quale ammetteva le proprie colpe; l’uomo dovrà pagare una doppia sanzione per non essersi fermato sul luogo dell’incidente e non aver lasciato i propri dati alle controparte3 oltre alla sanzione per la perdita di controllo del veicolo4.

Il secondo incidente è accaduto ingalleria di Montebello dove un’autovettura sorpassava un ciclomotore causando la caduta a terra con lesioni del suo conducente.

L’autore del grave reato si allontanava senza che testimoni oculari e conducente del ciclomotore fossero in grado di fornire dati utili per rintracciare l’autovettura.

Terminati i rilievi il personale della Polizia Locale decideva di visione le immagini delle telecamere di controllo di piazza Foraggi e di piazzale De Gasperi; dalla visione riuscivano ad identificare l’autovettura responsabile, una Volkswagen Polo. Il proprietario un uomo triestino di 87 anni, I.U. le sue iniziali, veniva denunciato per omissione e fuga oltre alla sanzione per non aver mantenuto dal ciclomotore un’adeguata distanza dal ciclomotore, causando così l’incidente.

Altro incidente altra fuga: durante la notte di qualche giorno fa all’incrocio tra via Tasso e via Udine un’autovettura Suzuki regolarmente parcheggiata veniva seriamente danneggiata e due paletti reggi catenella venivano abbattuti, il responsabile si allontanava senza lasciare i propri dati.

Grazie ad un testimone che forniva i dati parziali di una targa gli agenti riuscivano a restringere la cerchia delle autovetture fino all’individuazione del responsabile; la vettura responsabile era una Toyota Yaris condotta da un uomo, triestino sui 40 anni.

Piccole storie di ordinaria amministrazione, ma anche di serietà e volontà di risolvere per aiutare chi ha subito un’ingiustizia a riprova che non fermarsi non conviene, visto che le Forze di Polizia riescono, quasi sempre, a risalire agli autori degli incidenti.

 

1il tasso minimo di legge è 0,5 g/l.

2Codice della Strada art. 186 c. 2 lettera c: “c) con l’ammenda da € 1.500 a € 6.000, l’arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. La patente di guida è sempre revocata, ai sensi del capo I, sez. II, del tit. VI, in caso di recidiva nel biennio. Ai fini del ritiro della patente di guida si applicano le disposizioni dell’art. 223. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato”

3Codice della Strada, art. 189, commi 4 e 9. La sanzione è di 296 euro e 4 punti in meno sulla patente

4Codice della Strada, art. 141 c. 2: Velocità – perdita controllo veicolo

Agente Gianna

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della Polizia Locale di Trieste

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