Maxi sequestro della Polizia Locale di Trieste: ritirati migliaia di giocattoli e prodotti pericolosi da parte del Nucleo di Polizia Commerciale

Il Nucleo di Polizia Commerciale della Polizia Locale (NPC) ha portato a termine un’importante attività di controllo presso due esercizi commerciali del centro cittadino, finalizzato alla tutela della salute e della sicurezza dei consumatori. “L’operazione, svoltasi nei giorni scorsi – riferisce con soddisfazione l’Assessore alla Sicurezza Caterina de Gavardo – si è conclusa con il sequestro amministrativo di oltre 2.200 prodotti, risultati non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea. Particolare attenzione è stata riservata alla tutela dei più piccoli”.

Gli agenti hanno verificato soprattutto la presenza del marchio CE e delle istruzioni in lingua italiana su giocattoli ed altri articoli destinati ai bambini. A seguito dei controlli sono stati sequestrati 205 giocattoli privi di certificazione e di conseguenza non conformi: si tratta anche di articoli destinati a bambini di età inferiore ai tre anni, che potrebbero essere realizzati con materiali pericolosi e con vernici non idonee in quanto mai sottoposti ai test di sicurezza previsti dalla legge.

Nel corso dell’attività sono state inoltre individuate 36 confezioni di bolle di sapone, totalmente prive di etichettatura. Non conoscere il contenuto può diventare una seria criticità per i sanitari qualora un bimbo dovesse inavvertitamente assumere la sostanza, oppure nel caso di irritazioni della pelle o delle mucose dopo essere entrati in contatto con il prodotto.

Il secondo filone dell’operazione ha riguardato invece il sequestro di numerosi articoli di bigiotteria e pile a bottone, anch’essi privi delle informazioni essenziali per il consumatore.

Nello specifico sono stati sequestrati 712 articoli tra orecchini, bracciali e collane senza alcuna indicazione sulla composizione dei materiali dove il rischio principale è la presenza di nickel, metallo che può causare gravi dermatiti e reazioni allergiche.

Sono state poste sotto sequestro inoltre 691 pile a bottone, vendute senza precauzioni in italiano e prive del pittogramma per la tutela dei minori. Se di scarsa qualità queste batterie infatti possono rilasciare sostanze pericolose, provocando ustioni chimiche e danni permanenti agli apparecchi. Le confezioni devono indicare che il prodotto deve essere tenuto lontano dalla portata dei più piccoli, recando il pittogramma di divieto. Inoltre le confezioni devono essere resistenti all’apertura, sempre per evitare il rischio d’ingestione, eventualità che può condurre alla morte. Proprio per questo motivo molti produttori rivestono le pile di una patina innocua ma dal sapore molto amaro che induce a sputarla.

La nostra Polizia Commerciale – conclude l’Assessore de Gavardo – continuerà i controlli a tutela della salute, ma la prima e più importante difesa è la consapevolezza del consumatore. È molto importante prestare sempre attenzione a ciò che acquistiamo”.

Agente Gianna

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