La Polizia Locale di Trieste denuncia due persone

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
Con l’inizio dell’estate, come ogni anno, la Polizia Locale di Trieste (da qui in poi PL) ha potenziato la sua presenza a Barcola per garantire maggiore sicurezza ai moltissimi cittadini – triestini e non – che desiderano passare qualche ora di svago e refrigerio.
Proprio in questi giorni la PL è intervenuta su due furti a dei bagnanti in giornate distinte.
Il primo episodio è accaduto il 23 giugno: una pattuglia del Nucleo Interventi Speciali (da qui in poi NIS) in servizio di presidio mobile veniva fermata da una cittadina che riferiva di aver visto poco prima un uomo avvolgere col proprio asciugamano la borsa di un’ignara bagnante, allontanandosi subito con il fagotto. Il testimone forniva una sommaria descrizione del presunto autore del furto e gli operatori si ponevano immediatamente sulle sue tracce. Di lì a poco, nascosta tra dei cespugli, la pattuglia rinveniva quasi tutta la refurtiva e la restituiva subito alla legittima proprietaria.
Il giorno dopo, sempre in zona, la pattuglia notava un uomo che corrispondeva alla descrizione e e decideva di fermarlo e procedere con un controllo, trovandolo in possesso di un coltello a serramanico, immediatamente sequestrato; successivamente il testimone confermava che l’uomo era lo stesso che aveva visto il giorno prima. Veniva quindi formalizzata nei suoi confronti la denuncia all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato e porto abusivo di oggetti atti a offendere.
Il secondo intervento si è registrato qualche pomeriggio più tardi,il 26 giugno: alcuni ragazzi segnalavano agli agenti un giovane che era stato visto rovistare in alcuni zaini incustoditi sul lungomare. Grazie alle indicazioni fornite, rintracciavano poco dopo il presunto responsabile che aveva con sé i beni trafugati dagli zaini e riconosciuti dai legittimi proprietari. Il giovane veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.
Una cautela che ci si sente di raccomandare, è di non lasciare incustoditi i propri oggetti, soprattutto se di valore.
Si sottolinea che il procedimento nei confronti degli indagati è in fase di indagini preliminari. Le acquisizioni investigative hanno natura provvisoria: i provvedimenti cautelari emanati e le contestazioni formulate non hanno carattere definitivo.
Inoltre, per il principio della presunzione d’innocenza, le persone sottoposte ad indagini non possono essere considerate colpevoli prima dell’accertamento definitivo della responsabilità. Perciò non sono fornite le loro generalità, né elementi per la loro identificazione.



