Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
Il titolare di una farmacia cittadina si è rivolto poco tempo fa alla Polizia Locale (Nucleo di Polizia Giudiziaria) per denunciare alcuni furti nel proprio esercizio. La minuziosa indagine ha condotto alla denuncia alla Procura della Repubblica di due donne quali possibili responsabili dei reati, perpetrati individualmente, senza apparenti legami tra loro.
Il primo furto è avvenuto lo scorso febbraio, un prodotto di cosmesi sottratto da uno scaffale: una donna veniva ripresa dalle telecamere del circuito interno al negozio e proprio grazie ad esse è partita l’attività degli investigatori consentendo loro di focalizzare su alcune sue caratteristiche personali; ulteriori indagini portavano ad intercettare la giovane, fuori da un bar. Qui veniva fermata per ulteriori accertamenti che si sono conclusi con la formalizzazione della denuncia per furto aggravato (Codice Penale articoli 624-625).
Più gravi le ipotesi formulate a carico della seconda, una donna di mezza età: all’inizio di marzo si era recata nella stessa farmacia ed aveva presumibilmente sottratto una confezione di cosmetici; una delle commesse, nel tentativo di sbarrarle la strada, veniva colpita con una bottiglia di vetro. Qualche giorno dopo ritornava alla carica e, minacciando la commessa, si appropriava di un nuovo cosmetico, lo scartava sul posto – utilizzandolo – e si allontanava. Un terzo episodio di lì a qualche giorno, con la ripetizione della stessa scena.
Anche in questo caso l’attenta analisi delle tracce video prodotte dall’impianto di sorveglianza permetteva agli agenti di ascrivere i tre gesti ad un’unica persona che gli investigatori riuscivano a fermare durante uno dei servizi di controllo territoriale. Dovrà rispondere di rapina aggravata continuata e furto aggravato (Codice Penale articoli 61-81-628-624-625).
Si puntualizza che il procedimento penale nei confronti delle indagate pende ancora nella fase delle indagini preliminari e che la loro responsabilità effettiva sarà vagliata nel corso del successivo processo e che non sono fornite generalità delle indagate, né elementi per la loro identificazione.




