Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
Qualche pomeriggio fa (20 maggio 2026), una pattuglia della Polizia Locale di Trieste (4° Distretto territoriale) in servizio di controllo stava percorrendo via Fabio Severo, in direzione di via Cicerone, quando ha notato un veicolo procedere a zig zag, con manovre irregolari e potenzialmente rischiose per gli altri utenti della strada. La zona, particolarmente trafficata nelle ore pomeridiane, rendeva la condotta del mezzo ancora più pericolosa.
Gli agenti sono riusciti a fermare il veicolo poco più avanti, in largo Piave. A bordo si trovavano il conducente e due passeggeri. Alla richiesta dei documenti, il guidatore ha iniziato a cercarli nell’abitacolo pronunciando frasi sconnesse, mentre dall’interno del mezzo proveniva un evidente odore di alcol e di sostanza stupefacente, verosimilmente cannabis.
Considerata la situazione, la pattuglia ha richiesto alla sala operativa l’invio dell’unità cinofila in supporto.
Il conducente è risultato positivo all’alcoltest, con un tasso di 1,45 g/l. Gli è stato quindi contestato l’articolo 186 del Codice della Strada, che prevede – in linea generale – un’ammenda da 800 a 1.600 euro, la decurtazione di 10 punti e la sospensione della patente da 6 a 12 mesi.
Durante i controlli, uno dei passeggeri – che inizialmente aveva negato il possesso di sostanze – è stato trovato con una certa quantità di marijuana, successivamente sequestrata. Per lui è scattata la segnalazione alla Prefettura ai sensi dell’art. 75 del DPR 309/90.
L’intervento ha permesso di interrompere una condotta di guida che, in una strada centrale e molto frequentata, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Le attività proseguiranno secondo le procedure previste dalla normativa vigente.




